I piani di sviluppo

Il Piano di sviluppo per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è un documento di lavoro co-costruito con i diversi attori del territorio (istituzioni, scuole, associazioni, medici, servizi sociali, realtà a carattere educativo e culturale ecc..) e con la partecipazione delle ragazze e dei ragazzi

Il Piano di sviluppo è una bussola per orientare le politiche sociali, ambientali, educative, giovanili e gli interventi concreti ad esse connessi, per garantire a ciascun bambino, bambina e adolescente le migliori opportunità di crescita nel contesto in cui vive. 

Basato su una raccolta e analisi di dati quantitativi e qualitativi, il Piano fissa obiettivi di cambiamento di lungo e medio periodo nell’ambito del diritto ad una educazione e istruzione di qualità, alla salute e al benessere psico fisico, alla lotta alle povertà materiali ed educative, diritto alla partecipazione e all’ambiente e alla cura dei luoghi. 

Gli impegni e le azioni indicate sono espressione dei bisogni emersi e delle proposte raccolte dal territorio e intendono valorizzare le risorse le risorse locali, attivare processi virtuosi di crescita e collaborazione e agire il cambiamento. 

La riuscita e l’efficacia del Piano sarà determinata dal coinvolgimento attivo di tutti gli attori, i risultati saranno quindi il frutto di uno sforzo collaborativo.

Da dove si parte?

CRSA: leggere il territorio con gli occhi dei diritti

La Child Rights Situation Analysis (CRSA) è il punto di partenza di ogni Piano di Sviluppo. È un’analisi territoriale che osserva il quartiere attraverso cinque prospettive fondamentali

  • diritto all’educazione e istruzione
  • diritto alla salute e al benessere psicosociale 
  • diritto alla partecipazione 
  • diritto all’ambiente 
  • contrasto alla povertà materiale ed educativa

Ogni CRSA è costruita da un Osservatorio Territoriale, che raccoglie e interpreta i dati, li discute con il Comitato Permanente dei Giovani e li condivide con il territorio. Il processo è accompagnato dal Community Manager, che garantisce coerenza metodologica e connessione tra attori.  

Come si costruisce? 

Il Piano di Sviluppo ha durata triennale e viene costruito attraverso: 

  • incontri di co-progettazione con gli attori locali definizione condivisa degli obiettivi di cambiamento traduzione dei bisogni in azioni concrete attivazione di progetti, servizi e interventi territoriali 
  • Ogni Piano è aperto, partecipativo e orientato al cambiamento. 
  • Non è un documento statico, ma uno strumento vivo che evolve con il territorio. 

Cosa contiene?

Il Piano di Sviluppo integra: 

  • Azioni di programma: interventi educativi, sociali, culturali, sportivi, di salute e benessere 
  • Azioni di sistema: advocacy, capacitazione, governance, campaigning

Perché è importante? 

Perché permette di: 

  • mettere in rete le risorse del territorio 
  • attivare processi virtuosi di collaborazione 
  • generare fiducia tra attori diversi 
  • costruire modelli replicabili e sostenibili 

Scopri i Piani di Sviluppo dei Quartieri di innovazione sociale

Vai alla pagina del PIANO DI SVILUPPO DI OSTIA PONENTE

Vai alla pagina del PIANO DI SVILUPPO DEL MACROLOTTO ZERO DI PRATO

Vai alla pagina del PIANO DI SVILUPPO DI PORTA PALAZZO-AURORA DI TORINO

I Piani di Sviluppo dei Quartieri Zen e Pianura  sono attualmente in fase di elaborazione con il territorio.